Il 4 febbraio 2012 tutto il mondo si stringe nella lotta contro il cancro, con iniziative ed eventi finalizzati alla promozione della prevenzione e a sostenere la ricerca contro i tumori.
Nata su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale contro il Cancro coinvolge decine di associazioni, enti no profit e istituti di ricerca, tutti uniti nella battaglia contro i tumori. L’OMS ricorda che una morte su tre provocata dal cancro potrebbe essere prevenuta a seguito di precisi cambiamenti nello stile di vita – basta pensare ai consigli ben noti come non fumare, non abusare degli alcolici, fare regolare esercizio fisico e mangiare in modo corretto – e la principale missione dell’edizione 2012 della Giornata Mondiale contro il cancro è proprio quella di incoraggiare le persone di tutto il mondo ad impegnarsi per modificare lo stile di vita per ridurre il rischio di tumore.

Secondo le stime fornite dall’OMS entro il 2030 il numero di casi di tumore sarebbe destinato a raddoppiare raggiungendo quota 21,4 milioni di casi, ma, spiega Cary Adams, dell’Union for International Cancer Control, proprio eventi come la Giornata Mondiale contro il Cancro servono per fare quadrato contro la malattia e invertire la tendenza in atto, fissandosi come obiettivo possibile quello di ridurre del 25% entro il 2025 il numero di morti per cancro. Numerose le iniziative in Italia che verranno organizzate e promosse dalle varie associazioni che si impegnano quotidianamente nella lotta contro il cancro. L’Associazione Italiana per la ricerca contro il Cancro (AIRC), ad esempio, tornerà in piazza proprio sabato 4 febbraio con le Arance della Salute.
In più di 2000 piazze italiane, con un contributo di 9 euro, si potranno acquistare le arance rosse di Sicilia. Obiettivo dichiarato dell’Airc: raccogliere più di 3.700.998 euro che serviranno a finanziare nuovi progetti di ricerca e a completare quelli già in corso.

E se l’alimentazione corretta riveste una particolare importanza nell’ottica della prevenzione del tumore, acquistare le arance rosse dell’Airc significa non solo dare un contributo concreto alla ricerca, ma anche fare il primo passo per impegnarsi per cambiare le proprie abitudini in materia di alimentazione. La ricerca negli ultimi anni ha, infatti, puntato molto sulla nutraceutica e sulla nutrigenomica che approfondiscono le potenzialità antitumorali offerte da alcune sostanze contenute non solo in frutta e verdura, ma anche in alcune spezie e bevande. Proprio l’arancia rossa di Sicilia, ad esempio, è ricca di antociani, dalle straordinarie potenzialità antiossidanti e il 40% in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

E proprio per offrire un quadro completo di come sia possibile prevenire il cancro partendo dall’alimentazione, verrà distribuito nelle piazze italiane anche il volume ‘Mediterraneo benefico – la salute a tavola’, consigli sui cibi e tante ricette realizzate dallo chef Moreno Cedroni. (Fonte: news.paginemediche.it).